The Importance Of Being Charles

The Importance Of Being Charles

Musica, sport, cinema, arte, un po' di vita personale...e tanto altro!
sabato, 28 ottobre 2006

Finalmente 200!


2 0 0
postato da sandpipers alle ore 18:45 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: news, sport, calcio


lunedì, 23 ottobre 2006

Grazie! :*

22/10/2006 - 23/10/2006...Semplicemente...che giornate...
postato da sandpipers alle ore 23:18 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: vita


lunedì, 23 ottobre 2006

Grazie Kaiser

Schumi ha detto addio alle piste di Formula 1, e lo ha fatto nel migliore dei modi. Non è riuscito a portare a casa il titolo costruttori, e nemmeno quello piloti. Però è stato autore di una gara eccezionale, dove per una foratura è dovuto partire dal fondo, intorno al decimo giro. Da allora una spaventosa rimonta a suon di sorpassi (su Kubica, Fisichella e Raikkonen tra gli altri) che lo ha portato ad un passo dal podio (alla fine arriverà 4o) e lo consegna alla storia come il miglior pilota degli ultimi 15 anni. "Culonso" ne ha ancora da imparare.
Ecco tutta la storia mondiale di Michael Schumacher (tratta dal sito ufficiale della Gazzetta):
1994 - La prima gioia arriva nel '94, con la Benetton-Ford. E' l'anno della morte di Senna. Schumacher vince i primi due GP. A Imola Ayrton perde la vita (nello stesso weekend in cui muore Ratzenberger). Schumi ha 40 punti dopo 4 gare, Damon Hill solo 7. Ma, tra episodi controversi (la bandiera nera di Silverstone con squalifica per due GP, l'esclusione di Spa con il fondo piatto irregolare) e la rimonta dell'inglese, la sfida si decide in Australia. Lui e Damon sono staccati di un solo punto. Decide un contatto al 35° giro: Schumi finisce contro un muretto, torna in pista nel momento in cui l'inglese cerca di passare e chiude. I due si toccano: la Benetton è subito k.o., la Williams riesce ad arrivare ai box ma non c'è niente da fare: sospensione piegata. Schumacher è re.
1995 - Nel '95 arriva il bis. La Benetton passa dal V8 Ford al V10 Renault. Schumi è un rullo compressore: vince ben 9 corse su 17, conquista il titolo nel GP del Pacifico a due gare dalla fine. Damon Hill ammette più volte la superiorità schiacciante del rivale le cui imprese principali arrivano a Montecarlo e nei due GP di casa, Hockenheim e Nuerburgring, gara in cui corona una grande rimonta sorpassando Alesi a due giri dal termine. Il punteggio finale è perentorio: Schumi 102, Hill 69.
2000 - Nel '96 Schumi passa alla Ferrari. Passa momenti amari (Jerez '97, il titolo perso da Hakkinen nel '98 e l'incidente di Silverstone nel '99), poi arriva il magico riscatto. Vince subito le prime tre gare e si porta nettamente in testa. Ma Hakkinen risale e a 4 GP dalla fine lo sorpassa in classifica. Michael e la Ferrari reagiscono vincendo le ultime quattro gare e riportando a Maranello il Mondiale che mancava da 21 anni.
2001 - Stesso trionfo ma con minor sofferenza. La stagione - al volante di una Ferrari F2001 sembrata subito molto valida - si rivela una cavalcata trionfale: per Michael 9 vittorie e 11 pole. La McLaren non è affidabile, la Williams cresce solo nel finale e il tedesco del Cavallino porta a casa la certezza aritmetica della corona iridata già in Ungheria, vincendo, con quattro gare d'anticipo sulla conclusione del Mondiale.
2002 - Se il 2001 vede Schumacher dominare, la stagione seguente è quasi imbarazzante: Michael mette insieme undici vittorie e sette pole e gli unici contrattempi gli arrivano solo dalla schiacciante superiorità della sua F2002, che induce lui e Barrichello a "giocare" un po' troppo con i finali di gara. Il tedesco si laurea campione addirittura a Magny-Cours, poco dopo metà stagione. A fine anno ha raccolto 144 punti contro i 77 del compagno Barrichello, vice-campione, e i 50 di Montoya.
2003 - Il sesto titolo è anche uno di quelli più duri da conquistare. La F2003-GA, dedicata allo scomparso avvocato Gianni Agnelli, non è all'altezza della rossa che l'ha preceduta. E i rivali, in particolare Raikkonen con la McLaren e Montoya con la Williams, sono molto combattivi. A due gare dalla conclusione è tutto apertissimo. Poi Michael trionfa a Indianapolis e si presenta a Suzuka in posizione molto favorevole. In Giappone gli basta un settimo posto, faticato, per riconfermarsi campione con soli due punti su Kimi e 11 su Juan Pablo.
2004 - Un anno a senso unico. Qualcosa di inimmaginabile alla vigilia e di incredibile nel suo svolgersi. Michael diventa campione con 4 gare di anticipo sulla conclusione del campionato dopo aver vinto 12 delle 14 gare disputate. Unici nei: l'incidente nel tunnel a Montecarlo (il solo ritiro fino a quel punto nella stagione) e la mancata vittoria proprio a Spa, dove il tedesco ha dovuto inchinarsi a Raikkonen e rendere aritmetico il Mondiale con un secondo posto.
postato da sandpipers alle ore 23:09 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: news, sport, formula 1


lunedì, 23 ottobre 2006

Finalmente i primi 2 punti (a spese dell'Air AV)

Dopo 3 gare sfortunate contro tre grandi avversarie (Climamio BO, Armani J. MI e Benetton TV) finalmente la Whirlpool rompe il ghiaccio e vince 88-68 contro l'Air Avellino. L'obiettivo resta quello dei playoff, e con questa squadra è un'obiettivo raggiungibilissimo.

Whirlpool Varese-Air Avellino 88-68
di Antonio Franzi
Serve un Keys da 7 palle recuperate e una regia lucida e precisa, capace di mandare 5 giocatori varesini in doppia cifra, per scuotere nella ripresa una Whirlpool che fino al 25’ ha sofferto la buona intensità dell’Air targata Boniciolli. Nonostante le precarie condizioni di Jamison, alle prese con il mal di schiena, e l’assenza del tiratore Curry, il quintetto irpino ha fatto soffrire Galanda e compagni più di quanto dica il punteggio finale. Solo alla metà del terzo quarto, infatti, due conclusioni dall’arco di Keys in aggiunta alle percussioni di un volitivo Carter hanno caratterizzato un break di 12-3 con cui i biancorossi di casa hanno potuto scacciare le ansie che una classifica a quota 0 avevano causato. Difficoltà evidenziate da una mano fino a quel momento tremante dalla lunga distanza (1/9 dall’arco nella prima frazione). Superato lo scoglio del vantaggio in doppia cifra al 30’ (62-50), il match si è fatto più semplice per Galanda e compagni, nonostante un Pecile in spolvero.
Varese: Carter 19, Holland 15, Keys 15
Avellino: Pecile 18, Strong 13, Jamison 10 (Gazzetta)
postato da sandpipers alle ore 22:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: sport, basket


mercoledì, 18 ottobre 2006

L'"Incoronazione" di Caravaggio è autentica

Dopo un lungo restauro eseguito a Firenze, la rivelazione
Venne probabilmente eseguita tra il 1605 e il 1610. Un biglietto dell'artista

C'era un'"Incoronazione di spine" di Caravaggio nascosta nella soffitta di una chiesa, alla periferia di Genova. A sollevare il velo sulla clamorosa scoperta è il restauro dell'opera, durato otto anni e condotto dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Quella che sembrava una copia dell'"Incoronazione di spine", conservata a Prato, strappa il proscenio.
"Un biglietto, uno dei rari autografi di Caravaggio, datato 23 giugno 1605 - spiega Piero Donati, direttore della soprintendenza per il patrimonio storico artistico della Liguria, che ha seguito tutte le vicissitudini dell'opera - nel quale l'artista promette al principe romano Massimo Massimi di eseguire entro il primo di agosto un'"Incoronazione di spine", simile a quella che ha già realizzato per lui". Massimo Massimi aveva anche pagato in anticipo. E l'opera che l'aristocratico già possedeva è la famosa "Incoronazione Cecconi", conservata a Prato.
"Non sappiamo come questo dipinto sia arrivato a Genova - spiega Donati - Forse Caravaggio, con l'ansia della consegna, ha dimenticato, nella fuga da Roma, di portarlo con sé. Oppure l'artista lo realizza in Liguria, per sdebitarsi con i Doria". "L'incoronazione di spine", a metà Settecento, è sicuramente nella collezione genovese di Pietro Gentili, dispersa subito dopo la sua morte. C'erano opere di Rubens, di Orazio Gentileschi [...].
ARTICOLO COMPLETO
postato da sandpipers alle ore 11:07 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: news, arte


domenica, 08 ottobre 2006

Cambia la tua vita con un click

Un uomo, architetto, stanco della solita vita, ha voglia di cambiare. E decide di farlo cercando un telecomando universale che sia in grado di cambiargli la vita. Dal momento in cui verrà a contatto con questo telecomando ne succederanno di tutti i colori, sia dal punto di vista positivo che negativo.
Brillantissima commedia con Adam Sandler e Kate Beckinsale che non si esime dal far riflettere sulla vita di tutti i giorni, sul tempo che ognuno decide di sprecare, sui valori delle persone che ci sono vicine e sull'importanza del rapporto famiglia-lavoro, pur mantenendo quell'accento comico che contraddistingue da sempre le pellicole con Adam Sandler come protagonista ("50 volte il primo bacio", "Waterboy", "Big daddy"). Regia discreta, storia che si evolve in maniera abbastanza scontata e molte scene ispirate a "Una settimana da Dio", ma comunque nel complesso è un film molto buono. Non mancano comunque le sorprese, che fanno guadagnare un punto al giudizio finale sul film.
Tanti i volti noti nel film, come Fonzie, la "mamma di Stiffler" ("American Pie"), Dolores dei Cranberries, Sam de "Il Signore degli Anelli" (Sean Astin) e Mitch di Baywatch.

Voto: 8

Titolo Originale: CLICK
Regia: Frank Coraci
Interpreti:  Adam Sandler, Kate Beckinsale, Christopher Walken, Sean Astin, Erik Aude, Theresa Barrera, Jaclynn Tiffany Brown, Katheryn Cain
Durata: h 1.47
Nazionalità: Usa 2006
Genere: commedia
Al cinema nel Settembre 2006
Trailer
postato da sandpipers alle ore 12:13 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: recensioni, cinema


Chi sono

My status

Utente: sandpipers
Carlo, nato nel 1981 ad Avezzano, è un grande appassionato di musica, di arte e di sport. Grande fede da diversi anni a questa parte è il rock'n'roll, grazie alla quale ha cominciato a scrivere di musica prima su un sito (www.debaser.it) e poi addirittura in una rivista svizzera (www.resetmagazine.ch). Da febbraio 2007 collabora col sito di calcio RealSoccer. E' dottore in Scienze Dei Beni Culturali (laureato a Pisa.) La sua piu grande passione? Ovvio...collezionare dischi! E seguire la magica Juve, ovunque e comunque!:)


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


La mia playlist

Ascolto


Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Il valore di questo blog


Questo blog vale 3,951.78 dollari.
Quanto vale il tuo blog?

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte