DIRTY PRETTY THINGS - "Waterloo To Anywhere"

Quando si sciolsero i Libertines, qualche anno fa, tutti pensavano che comunque Pete e Carl alla fine non si sarebbero separati, ma avrebbero continuato a condividere palchi e studi di registrazione. E invece no. Doherty con i suoi Babyshambles ha dato alle stampe un album a dir poco imbarazzante, mentre il Libertine "buono", ovvero
Carl Barat (che ha portato con sè un altro libertino, il batterista Gary Powell, oltre all'ex Cooper Temple Clause Didz Hammond e al chitarrista/cantante Anthony Rossomando)
ha licenziato un album veramente di buona fattura, che richiama molto il sound libertino, senza inventare chissacchè ma rimanendo in un rock'n'roll buono e senza troppi fronzoli. "Bang bang you're dead", singolo apripista, è rock'n'roll come dev'essere suonato nel 2006. Incisivo, duro, coinvolgente. Idem per "Deadwood", traccia di apertura, e "Blood Thirsty Bastards".
"Gentry Cove" e "Wondering", col loro ritmo reggaeggiante si staccano un po' dal filo conduttore del disco. "Gin And Milk" è un po' la "Begging" dell'album. Il resto scorre tutto con un
ritmo costantemente tirato ("You fucking love it" è un autentico pugno in faccia, durissima, casinara...ma chissenefrega! Ogni tanto ci vuole!) con
pochissimi cambi di passo (le uniche sono "Last Of The Small Town Playboys" e "BURMA" nel finale). Veramente un bel disco, ben prodotto, ben suonato e ben realizzato. In quasi 40 minuti di musica non si inventa nulla, ma sinceramente le innovazioni preferisco lasciarle ad altri gruppi. L'importante è come il disco risulti all'orecchio, e questo risulta veramente buono.
E ora non venitemi a dire che Doherty "is a fuckin' genius". Poteva esserlo 3-4 anni fa. Ora no.
Somiglianze: The Libertines, The Strokes, The Paddingtons, The Rakes
Data di uscita: 8 maggio 2006
Voto: 

